ANTICHIZZATO



I Masselli Autobloccanti “Antichizzati” sono sottoposti ad un particolare trattamento
chiamato “processo di burattatura” che dona al massello un aspetto vissuto, mentre la
particolare colorazione raggiunta attraverso una accurata ricerca di pigmenti colorati, ne
definiscono l’originalità ed il fascino di un’antica bellezza.


GRIGLIATO


La Linea GRIGLIATA permette di realizzare una pavimentazione continua facendo da trama portante al
tappeto verde che può svilupparsi attraverso i fori ricavati nei masselli e tra i masselli contigui. E'

importante operare un idoneo drenaggio del sottofondo per ottenere un buon inerbamento della
superficie pavimentata. Adatta a qualsiasi tipo di traffico, zone di stazionamento in parcheggi di
autovetture, cortili di abitazioni private, marciapiedi, zone circostanti edifici, sentieri di parchi, lati piscine
o piazze esclusivamente pedonali.


DOPPIO STRATO AL QUARZO


I Masselli Autobloccanti “Doppio Strato al Quarzo”sono realizzati con una miscela di quarzi che
permettono di ottenere una finitura superficiale omogenea e compatta, con una colorazione
brillante e duratura.

MONO STRATO



I Masselli Autobloccanti “Mono Strato” sono realizzati con una miscela di inerti selezionati
per avere una elevata qualità ed una gamma di colori costanti nel tempo.



PRESTIGE


La linea Prestige è una linea di masselli autobloccanti in cls vibro compresso ad alta
resistenza con finitura superficiale pregiata in multistrato di granito e quarzite.


Un processo di pallinatura calibrata conferisce alla mattonella un elevato standard
qualitativo esaltandone le caratteristiche cromatiche che rendono la pavimentazione
unica e pregiata.

FILTRANTE


Compatto. La continuità della pavimentazione garantita da Filtra è un elemento funzionale e
indispensabile nei piazzali pedonali, per un agevole transito di carrelli, carrozzine, carrozzelle e tacchi.
Filtrante. Grazie alla sua speciale struttura macroporosa, Filtra garantisce un ottimo drenaggio delle
acque piovane riducendo notevolmente il formarsi di pozzanghere. Questa sua caratteristica lo rende
particolarmente adatto a parcheggi di aree pubbliche e commerciali.
Economico. Filtra permette un ottimo smaltimento dell'acqua meteorica grazie alla sua struttura
macro-porosa: per questo consente un notevole risparmio nelle opere di canalizzazione dell'acqua
piovana.


CARATTERISTICHE TECNICHE DEI MATERIALI

POSA IN OPERA - MASSELLI

Le fasi per la realizzazione di pavimentazioni in masselli autobloccanti comprendono


1 - Preparazione del sottofondo;

2 - Formazione del piano di finitura del sottofondo; 3 - Stesura del geotessuto;

4 - Posa in opera delle bordure laterali;

5 - Stesura del riporto di posa;

6 - Posa dei masselli;

7 - Vibrazione di compattazione; 8 - Sigillatura a finire;

9 - Smaltimento delle acque;


1 - SOTTOFONDO - Lo spessore e la composizione del sottofondo sono uguali a quelli normalmente richiesti per la realizzazione di pavimentazioni tradizionali.

Le caratteristiche del sottofondo sono strettamente legate al tipo di terreno ed alla sua deformabilità nonchè al livello dei carichi cui si prevede che la pavimentazione sarà sottoposta. In genere il sottofondo dovrà essere conforme a quanto previsto dalle norme vigenti in materia di sottofondi stradali. In particolare deve risultare:

- perfettamente compatto; - privo di impurità nocive; - provvisto dei necessari dispositivi di drenaggio.


2 - PIANO DI FINITURA - Viene realizzato con diversi tipi di materiali e serve principalmente per riportare il sottofondo alle quote ed alle pendenze di progetto.

Per strade a traffico particolarmente pesante, ed in presenza di terreni non coesivi, è consigliato l'uso di leganti (cls magro unigranulare). Il piano di finitura deve inoltre impedire alla sabbia, che costituisce il riporto di posa dei masselli, di essere veicolata nel sottofondo creando così dei vuoti sotto la pavimentazione.


3 - GEOTESSUTO - I tessuti non-tessuti, realizzati in materiale inorganico imputrescibile che, posati direttamente sul piano di finitura, consentono un perfetto drenaggio impedendo il passaggio delle particelle più fini di sabbia.


4 - BORDURE LATERALI - Le bordure laterali hanno la funzione di contrastare la spinta verso l'esterno della pavimentazione quando questa è sottoposta a carichi, e di contenere lo strato di sabbia. Tali bordure vengono realizzate con cordoli di calcestruzzo oppure impiegando gli stessi masselli. Il tutto deve essere ovviamente opportunamente vincolato.


5 - RIPORTO DI POSA - Il riporto di posa deve essere formato da pietrisco, avente una granulometria non superiore ai 7 mm con almeno l'80% contenuto sotto i 4 mm, contenente non oltre il 3% in peso di limo, argilla o residui di frantumazione. Lo spessore dello strato di pietrisco, a compattazione avvenuta, deve risultare di 30-50 mm.

In nessun caso le pendenze possono essere ricavate variando lo spessore di tale strato di pietrisco; tale variazione infatti provocherebbe assestamenti differenziali della pavimentazione che ne comporterebbero la complanarità.


6 - 7 POSA E COMPATTAZIONE DEI MASSELLI
- La posa, di norma, viene effettuata manualmente mediante l'accostamento a secco dei masselli sino a compattazione avvenuta; la pavimentazione non deve essere sottoposta ad altri carichi all'infuori del passaggio del posatore e delle sue attrezzature.

I masselli devono essere posati a circa 1 cm sopra la quota di progetto; la successiva compattazione porterà la pavimentazione al livello desiderato. In prossimità dei cordoli perimetrali o di altri manufatti è necessario tagliare i masselli con l'apposita taglierina.


8 - SIGILLATURA A FINIRE
- Una volta compattata la pavimentazione, sopra i masselli, va steso uno strato di sabbia fine vagliata per un primo intasamento dei giunti. Successive stesure di sabbia, eseguite a cura dell'utilizzatore, consentiranno un completo intasamento che garantirà il perfetto autobloccaggio fra gli elementi.


9 - SMALTIMENTO DELLE ACQUE - Nonostante la pavimentazione sia in grado di smaltire le acque superficiali attraverso i giunti tra i masselli, è necessario, prevedere delle pendenze esattamente come per le pavimentazioni convenzionali in quanto questi tendono nel tempo ad intasarsi con residui impermeabili. Le pendenze, in senso trasversale, devono essere almeno dell' 1%, mentre quelle longitudinali, se necessario, possono essere ridotte allo 0,5% ricorrendo all'impiego dei canali prefabbricati in cls.I masselli devono essere posati leggermente più alti (circa 5 mm) rispetto ai canali ed ai pozzetti di scolo.


10 - LIMITI DI DIFETTOSITA' - a) COLORE - Eventuali variazioni nella tonalità cromatica dei manufatti possono essere causate da variazioni inevitabili delle proprietà degli aggregati e del cemento. Si consiglia quindi di miscelare i manufatti nella fase di posa, prelevandoli da bancali diversi per garantire una dispersione armoniosa delle eventuali variazioni di tonalità.- b) EFFLORESCENZE - Il cemento può indurre, nella fase di maturazione dei manufatti, occasionali fenomeni di efflorescenza superficiale (idrossido di calcio) che non costituiscono difetto. Per l'eventuale pulizia si consiglia di lavare la superficie interessata dal fenomeno con una soluzione di acqua e acido cloridrico (1/10) per non più di 5 minuti, utilizzando una spazzola a setole dure (non metalliche) e risciacquando abbondantemente con acqua. Se necessario ripetere l'operazione.

GRIGLIATI

I grigliati erbosi devono essere posati su di un supporto adeguatamente livellato e compatto. Le operazioni si articolano nelle seguenti fasi:


1 - Preparazione del sottofondo;

2 - Posa del geotessuto;

3 - Stesura dello strato di allettamento o riporto di posa;

4 - Posa del grigliato erboso;

5 - Riempimento delle cavità con terriccio vegetale e compattazione con piastra vibrante;


1 - SOTTOFONDO - Si faccia riferimento a quanto configurato per i masselli autobloccanti con l’aggiunta, al misto granulare, di humus


2 - GEOTESSUTO
- Sopra il piano di finitura del sottofondo viene posato il geotessile a filo continuo di gr/mq....al fine di contenere il riporto di posa.


3 - STRATO DI ALLETTAMENTO - Per il riporto di posa si faccia riferimento a quanto configurato per i masselli autobloccanti.


4 - POSA - Gli elementi grigliati vanno posati sul riporto di posa opportunamente livellato. Al fine di evitare la rottura a flessione degli elementi, la pavimentazione potrà essere
considerata agibile solo dopo avere riempito le cavità con terriccio vegetale ed effettuata la compattazione con piastra vibrante.


5 - RIEMPIMENTO CAVITA’- Per consentire la crescita della vegetazione,le cavità dovranno essere riempite,preferibilmente,con una miscela composta per il 50%da sabbia, per il
30% da torba e per il 20% da terra vergine. Tale materiale sarà riportato in esubero di 2/3 cm sopra la superficie di utilizzo. Prima di effettuare la semina è consigliabile irrigare
abbondantemente a pioggia. Al fine di non indurre sollecitazioni meccaniche non tollerabili dal tipo di pavimentazione, in fase di riempimento e semina, evitare l’uso di mezzi
pesanti.


VOCE DI CAPITOLATO

 MASSELLI AUTOBLOCCANTI DI CALCESTRUZZO (SOLO FORNITURA)

Masselli di calcestruzzo vibrocompresso, tipologia________, di spessore mm. ________, con finitura_________, di colore_________, prodotti secondo le Norme UNI EN 1338:2003.
I prezzi sono riferiti al materiale fornito franco stabilimento del produttore.



- PAVIMENTAZIONI IN MASSELLI AUTOBLOCCANTI DI CALCESTRUZZO

Pavimentazioni in masselli di calcestruzzo vibrocompresso tipologia_______, di spessore mm. _______, con finitura________, di colore________, prodotti secondo le Norme UNI EN
1338:2003.


Detti masselli saranno posti in opera “a secco” su idoneo sottofondo.



Il prezzo è comprensivo: - di riporto di posa costituito da circa 3-5 cm di sabbia o pietrischetto; - del taglio a spacco dei masselli dove necessario; - della compattazione dei masselli a
mezzo piastra o rulli vibranti; - della sigillatura “a finire” dei giunti contigui, costituita da una prima stesura di sabbia fine asciutta.



N.B. I prezzi sono riferiti alla misurazione vuoto per pieno dovute a manufatti, chiusini, o aree da circoscrivere inferiori ad 1 mq.



- GRIGLIATI DI CALCESTRUZZO (SOLO FORNITURA)

Grigliati di calcestruzzo vibrocompresso, tipologia__________, di spessore mm__________, di colore__________, prodotti secondo la Norma UNI 9001.
Il produttore deve avere un Sistema Qualità Aziendale certificato secondo la Norma UNI EN 1338:2003.



- PAVIMENTAZIONE IN GRIGLIATI DI CALCESTRUZZO

Pavimentazione in calcestruzzo vibrocompresso tipologia PRATO, per pavimentazioni erbose spessore mm 80.

Prodotti secondo la Norma UNI EN 1338:2003

Il produttore deve avere un Sistema Qualità Aziendale certificato secondo la Norma UNI EN 1338:2003.

Detti masselli saranno posti in opera “a secco” su idoneo sottofondo, sopra al quale sarà steso un geotessile di gr/mq__________ predisposto quindi uno strato di pietrischetto 3/6
di spessore cm 4/5 max, sul quale saranno adagiati gli elementi che verranno opportunamente compattati.

Prima della compattazione, che dovrà essere eseguita con piastra vibrante munita preferibilmente di rulliera gommata, sarà riportato il materiale di riempimento delle aperture e di
sigillatura dei giunti costituito indicativamente da: 20% terra vergine - 50% sabbia - 30% torba detto materiale sarà riportato in esubero con riporto di 2/3 cm oltre la superficie di
utilizzo della pavimentazione.

Ultimate le operazioni di compattazione, la pavimentazione dovrà essere sottoposta ad abbondante irrigazione a pioggia per consentire la saturazione dei fori in modo costante e
corretto, per procedere poi alla semina del tappeto erboso.

Per ragioni di resistenza della pavimentazione, è consigliabile impiegare i grigliati erbosi laddove il traffico è medio leggero ed occasionale.